FotoGiancarlo   Si è svolta il 10 febbraio 2026, con una cerimonia molto commovente, la commemorazione funebre del Compagno Giancarlo Cassago, spentosi quattro giorni prima, alla quale hanno partecipato compagni ed amici, anche venuti da lontano, riempiendo la sala adibita. Alcuni di essi hanno preso la parola e hanno ricordato con parole sincere e toccanti la grande qualità umana e politica di Giancarlo e l’indelebile ricordo che ha lasciato in loro.

   Riportiamo qui il comunicato dell’esecutivo della Sezione di Milano, letto da un nostro compagno, che ricordandolo ne tratteggia la figura politica.

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Comunicato   

Il 6 febbraio 2026 è morto, stroncato dalle complicazioni successive ad un devastante infarto, il compagno Giancarlo Cassago.

   Giancarlo era nato l’1 settembre 1947 da una famiglia operaia di Milano. Era entrato da giovanissimo alla Pirelli, che allora aveva più di 12.000 operai in viale Sarca. Aveva partecipato ai grandi scioperi per i rinnovi contrattuali ed era stato eletto delegato del suo reparto prove.  Come tanti altri compagni di lavoro, egli rappresentava la nuova forza operaia, capace di scuotere il dominio padronale in fabbrica e conquistare migliori condizioni di salario, orario e dignità. E proprio per il suo impegno sindacale egli fu tra i primi ad essere posto in cassa integrazione e a subire lunghi periodi di allontanamento dalla fabbrica.

   Ma il suo orizzonte non rimaneva confinato alla fabbrica e alla lotta sindacale. Giancarlo aveva una grande sensibilità sociale e un grande senso di classe e aspirava ad una società libera dallo sfruttamento, alla rivoluzione. Era un operaio comunista, come il suo fraterno amico Osvaldo Galmarini (che è stato il responsabile organizzativo della nostra sezione di Milano), con il quale era cresciuto discutendo appassionatamente di ogni questione personale, sociale e politica.

   Al contempo, oltre alle lotte in Pirelli, Giancarlo seguiva attentamente tutta la situazione politica internazionale, nazionale e milanese. Di quest’ultima Giancarlo conosceva tutte le forze attive, ne studiava le azioni, partecipava alle manifestazioni (lo ricordiamo in tanti scioperi e cortei degli anni ‘70). In questo periodo Giancarlo mise in luce la sua qualità di impareggiabile propagandista marxista, che svolgeva essendo al centro di una rete di rapporti umani, sociali, politici con numerosi operai e studenti ai quali egli dava un orientamento politico rivoluzionario, ancorato al concreto sviluppo della lotta di classe e alla situazione politica senza mai ridurlo alla ripetizione di concetti astratti. E molti compagni diventati militanti lo ricordano proprio per questa sua capacità, che egli sviluppò negli anni ’70 e ’80 con i giovani della sua generazione. E negli anni successivi Giancarlo ha continuato questa sua preziosa azione collegandosi alle nuove generazioni operaie di cui analizzava e indagava la condizione di vita, i comportamenti e le azioni per adeguare a questa nuova realtà l’orientamento marxista ed essere, anche per queste nuove leve giovanili, un punto di riferimento.

   E qui lo vogliamo ricordare proprio per questa sua dote di disponibilità, ascolto, valorizzazione delle nuove forze giovanili su cui ha sempre riposto fiducia.  Compagno Giancarlo ti salutiamo a pugno chiuso.

   Milano, 8 febbraio 2026,   L’Esecutivo della Sezione di Milano di R.C.