L’aggressione degli Stati Uniti, il Venezuela e la lotta proletaria in America Latina
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Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno catturato il presidente del Venezuela Nicolas Maduro e la moglie, dopo averli accusati di essere dei “narcotrafficanti”. L’aggressione, rivendicata dal Presidente Trump come un atto di polizia giudiziaria, è stata il culmine di anni di minacce economiche, politiche e militari.
In Venezuela, come in tutta l’America Latina, la lotta all’imperialismo USA saccheggiatore è inscindibile dalla lotta alla borghesia nazionale “compradora” e al suo sistema di potere complice e garante dello sfruttamento e della crescente miseria del proprio proletariato.
La lotta all’imperialismo USA non può essere condotta alzando la bandiera dell’interesse nazionale e dell’unione tra proletari e borghesi, ma è un momento della lotta anticapitalista e rivoluzionaria, per il potere dei lavoratori.
Questa lotta travalica i confini dei singoli Stati ed è internazionale, dato che l’imperialismo USA sta attaccando tutta l’America Latina ed il suo dominio sul continente è sempre stato caratterizzato dal coordinamento antioperaio e controrivoluzionario di tutte le borghesie asservite a Washington.
I salari e le condizioni di vita e lavoro del proletariato sono e saranno ovunque attaccate dagli imperialisti USA e dalle borghesie nazionali; per farvi fronte le avanguardie operaie devono costituire in ogni paese una forte organizzazione sindacale e collegare le loro azioni in un fronte comune proletario.
L’auspicio è che le tendenze rivoluzionarie esistenti nei paesi latino-americani assumano una prospettiva marxista e internazionalista per costituire organizzazioni e partiti comunisti e unirli in un fronte rivoluzionario anticapitalista e antimperialista.
L'operazione poliziesca contro l'Askatasuna
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Il ministro dell’interno lancia un esercito di polizia carabinieri e finanzieri per cancellare il centro sociale torinese Askatasuna.
Guerra al governo di repressione totalitaria e di immiserimento operaio!
55 anni fa, il 12 dicembre 1970 il nostro compagno Saverio Saltarelli veniva ucciso per mano delle forze dell'ordine del centro-sinistra
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Cinquantacinque anni fa, il 12 dicembre 1970, il nostro compagno Saverio Saltarelli, studente universitario di 23 anni e membro del Comitato Studentesco di Azione Rivoluzionaria della nostra Sezione di Milano, è stato ucciso dalla polizia dell’allora governo di centro-sinistra mentre manifestava per la liberazione degli anarchici ingiustamente incarcerati con l’infamante accusa di aver organizzato la strage di Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969.
Ricordando Saverio come militante rivoluzionario, che si è battuto per la rivoluzione proletaria, contro la borghesia italiana ed il suo Stato, e come esempio per i giovani proletari e studenti, riproponiamo il murale prodotto l'anno scorso dalla Sezione di Milano, tuttora attuale.
Per chi volesse approfondire la conoscenza della figura di Saverio Saltarelli, e dei fatti del 1969-1970, rimandiamo alla STORIA DI RIVOLUZIONE COMUNISTA (ed. 2002, presente anche su questo sito), nonché alla RACCOLTA DELL'AGITATORE COMUNISTA (1968-1979). Entrambi i volumi sono disponibili a richiesta.
Ricordiamio infine l'ultimo numero del giornale LA RIVOLUZIONE COMUNISTA (luglio-settembre 2025).
Volantino dell'Esecutivo Centrale in occasione dello sciopero generale del 28-11-2025
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Costruire il fronte proletario rivoluzionario
per combattere il governo di repressione totalitaria e
di immiserimento operaio, del riarmo e della guerra.
Volantino della Commissione Femminile
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FRONTE PROLETARIO RIVOLUZIONARIO E INTERNAZIONALISTA
PER ROVESCIARE IL CAPITALISMO
GENERATORE DI SFRUTTAMENTO MASSACRI DISCRIMINAZIONI
ETNICHE, RAZZISTE, SESSISTE
PER UN MONDO DISINQUINATO DI LIBERE/I ED EGUALI
Portata e significato politico della sollevazione del 22 settembre 2025
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Lo sciopero generale del 22 settembre con la connessa
manifestazione nazionale di solidarietà col popolo palestinese
e di supporto per l’impresa di soccorso avviata
dalla Flottilla, hanno dato vita ad un imponente, spontanea,
intergenerazionale mobilitazione di massa, che in
questi tratti non si era mai vista prima.
Questo opuscolo analizza le radici e le cause che
hanno portato all’eccezionale mobilitazione di massa.
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